Mastodon, il social al contrario.

Molti inorridiranno già a leggere il titolo, parafrasi del titolo di un libro che ha scosso gli animi, scatenando da un lato un tifo da stadio per l'autore, dall'altro un ribrezzo totale verso le parole scritte dallo stesso.
Perchè "MASTODON, il social al contrario"? 

Questo post era nato molto più "cattivo", quando reputo che il post è cattivo lo lascio "non pubblicato" con la promessa di rileggerlo almeno dieci volte prima di metterlo online. Spero siano bastate.

Mastodon è un social network decentralizzato, dove una miriade di "istanze" formano una rete federata. Pensate a tantissimi social network, piccoli, alcuni mono-utente con la possibilità di dialogare fra loro, senza nessun server centrale, nessun proprietario e, soprattutto, senza alcuna profilazione o pubblicità, senza che nessuno prelevi i vostri dati e li rivenda, senza alcun algoritmo che vi studia e propina la pubblicità personalizzata o i video o le immagini, insomma un social network dove i "toots" (così si chiamano i post su Mastodon) compaiono nella timeline solo in ordine cronologico.

E' facile trovare server monoutente in modalità self hosting, dove il server, il più delle volte è un vecchio pc adattato allo scopo, un server su cui si ha il controllo totale, poggiato sulla scrivania o in cantina. Le risorse richieste sono minime, nessun bagno di sangue con l'energia elettrica. Le modalità per tirare su un server Mastodon sono estremamente semplici ed alla portata di chiunque abbia un minimo di conoscenza dell'ambiente Linux ma se questo già spaventa si può sempre fruire di servizi già predisposti ad un costo irrisorio.

Ora passiamo alla parte meno tecnica e sicuramente più umana. Sono iscritto a Mastodon da diverso tempo, direi dai suoi albori, in una delle istanze che poi sono diventate il punto di riferimento nel mondo. Ho sperimentato anche una istanza in self hosting ma più per la curiosità di capire come funziona e come gestire una istanza dal lato amministratore e non per mandarla in "produzione".

Quindi, come prima cosa bisogna iscriversi ad una istanza, cioè ad un server Mastodon, su internet potete trovare molte istanze e non mi sento di consigliarne nessuna in particolare in quanto la scelta deve ricadere sull'utente. Consiglio sicuramente una istanza italiana, ma anche se vi iscritte ad una istanza internazionale comunque, proprio per la peculiarità di una rete federata, potete dialogare con tutti gli altri utenti, anche se sono iscritti su un altra istanza.

Le istanze Mastodon sono amministrate da persone in carne ed ossa, non esistono algoritmi o automatismi che decidono cosa è bene e cosa è male, lo decidono le persone e questo, dal mio punto di vista è uno dei punti oscuri delle istanze, soprattutto italiane.

Regola vuole che prima di iscrivervi ad una istanza si leggano le regole. Per quanto riguarda le istanze italiane basta leggere le regole di una e potete dire di averle lette tutte. Infatti sono tutte uguali e hanno una cosa in comune che si capirà successivamente.

L'amministrazione da parte di persone fisiche, rende "obbligatorio" seguire il pensiero comune altrimenti sarete bannati in meno di un secondo. Quale sarebbe il pensiero comune? Dovete essere schierati politicamente, se non siete di sinistra non vivrete a lungo nelle istanze italiane.

Sono da anni su Mastodon, per la maggior parte seguo in religioso silenzio la timeline, alcune volte ho lanciato qualche toot "provocatorio" proprio per testare quanto le istanze italiane fossero schierate politicamente. Ho visto bannare utenti solo per aver postato un pensiero che era appena fuori dall'ideologica di sinistra. Insomma, se siete di sinistra, meglio estrema o anarchici, le istane italiane di Mastodon sono per voi.

Non nascondo che seguendo la timeline su Mastodon si vive molto molto meglio che seguendo la timeline su qualunque social commerciale, nessun post di complottisti, nessun post pubblicitario, nessun "buongiornissimo", se a tutto questo aggiungete di ignorare i post politici, allora avrete una timeline estremamente interessante, fatta da post tecnici, scientifici, di sport o di qualunque argomento avete deciso di popolare la vostra timeline. 

Se decidete di ribattere ad un post politico e magari esprimere una idea di centro destra, allora su Mastodon in Italia, ben presto sarete bannati e non avrete la possibilità di dialogare con nessuno.

Come dicevo più volte ho buttato l'amo, con post che si discostavano "leggermente" dall'ideologia di sinistra, il risultato è stato che il numero delle persone che mi seguivano è diminuito in tempo reale, senza alcuna ragione, senza alcun contraddittorio, ma applicando la regola "o con noi o contro di noi".

Alcune volte ho avuto uno scambio di idee, ma sapevo benissimo che dovevo misurare le parole che scrivevo, altrimenti "ban".

Le regole delle istanze italiane "predicano" il rispetto, ma attenzione! Il rispetto è a senso unico, su Mastodon si possono insultare i politici di destra, si possono insultare i politici di centro, si possono insultare le FF.OO. e le FF.AA. ma non scrivete mai nulla contro un politico di sinistra o un esponente della sinistra italiana, in quel caso scatta immediatamente il rimprovero per il poco rispetto dimostrato all'ideologia di sinistra e se insistete sarete bannati e ban di qua, ban di là ben presto resterete isolati a parlare con voi stessi.

Toot pubblicato a seguito della vergognosa manifestazione del 31/01/2026 a Torino, dove un poliziotto è stato preso a martellate da un gruppo di manifestanti.

Questo sopra è un post (chiamerò post i toots in modo da non creare confusione) pubblicato il giorno dopo la manifestazione di Torino del 31/01/2026, dove un poliziotto è stato brutalmente picchiato e preso a martellate da un gruppo di manifestanti.

 

 

Mastodon è un social che "da grande" punta a diventare un’alternativa al più blasonato "X" e, a dire il vero, le premesse ci sarebbero tutte, se il social non fosse lo specchio di un pensiero unico. E’ facile andare d’accordo quando tutti la pensano allo stesso modo, non esiste contraddittorio, non esiste diversità di vedute, insomma a Mastodon “piace vincere facile”. (Rileggi e correggi, troppo presto per questo “attacco”)
Mastodon è un social network decentralizzato, una piattaforma formata da numerosi server sparsi in tutto il mondo. Senza scendere in dettagli e tediare chi legge, vi rimando alla descrizione sul sito ufficiale di Mastodon Italia, così facciamo prima, non perderò tempo a scrivere con il rischio di incappare in qualche strafalcione tecnico e sicuramente l'esposizione dell'argomento sarà molto più accurata della mia.
Fino a pochi mesi fa, Mastodon era ancora un social agli albori, riservato ad alcuni nerd curiosi e dove per leggere tutti i toots1 del giorno si impiegavano circa due minuti.
Mastodon non è il classico social network a cui siamo abituati, zeppo di utenti, pubblicità, algoritmi pazzi che studiano ogni mossa per poi perfezionare il profilo sociale dell'utente, Mastodon è una sequenza ordinata di toots, null'altro.
Una mano affinché Mastodon inizi ad uscire dalla stretta cerchia dei nerds, arriva involontariamente proprio dall'altra parte della barricata, quando il “fu Twitter” ha iniziato una serie di cambiamenti voluti dal nuovo proprietario Elon Musk, cambiamenti che non sono stati recepiti a cuor leggero da molti utenti, generando una migrazione di massa verso Mastodon.
In Italia, il flusso degli utenti si è riversato quasi totalmente sull’istanza mastodon.uno che si auto-definisce la più grande istanza “generalista” italiana.
Il massiccio ed inaspettato flusso di utenti verso mastodon.uno ha messo in difficoltà gli amministratori, che sapientemente hanno dovuto far fronte a migliaia di nuove iscrizioni in pochissimo tempo scalando le risorse dei server. Anche se sono stati momenti di relativo caos, gli amministratori dell’istanza hanno saputo gestire il tutto e mastodon.uno ha incassato il colpo con solo qualche ora di down.
Dopo qualche mese, la definitiva morte dell’uccellino a favore di una anonima “X”, nonché nuove e sempre più restringenti regole, orientate ad un monetizzazione della piattaforma, hanno portato ad una nuova migrazione verso Mastodon, questa volta in Italia, mastodon.uno ha incassato il colpo senza particolari criticità, grazie al costante intervento in tempo reale degli amministratori.
La mia iscrizione ad una istanza Mastodon è avvenuta non propriamente alla ricerca di interazioni personali (non era il mio scopo) ma al solo scopo di curiosare, anche dal punto di vista tecnico, sulle novità introdotte da un nuovo social, non legato a logiche commerciali, senza AI invasive ma mantenuto solo da volontari e donatori.
La lettura dei toots ha iniziato a delineare la parte più interessante, cioè: chi era l’utente di mastodon, con chi interagiva, perché era su mastodon, perché aveva lasciato “X”, cosa si aspettava dalla nuova piattaforma.
La migrazione da “X” ha portato su mastodon una varietà eterogenea di utenti, dalla casalinga alla ricerca di ricette, a personaggi di elevato livello culturale. Mastodon non era più un covo di nerds curiosi di qualche anno prima.
La notorietà di Mastodon ha portato alla nascita di nuove istanze, personali, specifiche per argomenti, a volte monoutente, ma nello stesso tempo molte si sono rivelate dei fuochi fatui, restando online per pochissimo tempo.
L’utente medio, se così vogliamo definirlo, che si affaccia su Mastodon, potrebbe restare sconcertato dal nuovo modo di comunicare ed interagire con gli altri utenti, la mancanza di algoritmi che favoriscono la visibilità di un utente rispetto ad un altro, possono destabilizzare chi è sui social solo per aumentare la stola di seguaci o per chi cerca un nuovo modo di fare l’influencer che tanto di moda è nei nostri tempi. Uno dei motivi per cui molti utenti, dopo essersi iscritti, hanno lasciato Mastodon, è proprio questo, non potevano “influenzare” nessuno se non scrivendo qualcosa di interessante, a poco serve pubblicare un toot con un video in mutande.
Nel panorama italiano, mastodon.uno, è presto diventata l’istanza di riferimento, la più frequentata e con il numero maggiore di iscritti (al momento circa 60.000 in costante aumento) ma non l’unica, altre istanze italiane sono presenti in rete, la scelta a quale iscriversi è dettata solo dalla scelta dell’utente, consapevole che comunque potrà leggere i toots anche delle altre istanze a cui non è iscritto.  (rileggi bene)
Tutti i toots ed i comportamenti degli utenti di mastodon.uno vengono sapientemente moderati da utenti elevati alla funzione di moderatore da parte degli amministratori e la loro prestazione è a titolo gratuito e volontario. Gli utenti stessi possono segnalare eventuali scorrettezze commesse da altri utenti, consapevoli che la segnalazione sarà esaminata da una persona in carne ed ossa e non da un algoritmo.
C’è da dire però che l’utente di Mastodon deve mettere in conto che, l’analisi comportamentale degli utenti, proprio in virtù del fatto che sarà un moderatore in carne ed ossa a giudicare un suo toot eventualmente segnalato, potrebbe essere vittima del giudizio personale del moderatore stesso.

Nella mia permanenza su Mastodon e l’analisi (chiedo perdono agli analisti veri) dei toots veicolati sulle istanze italiane hanno evidenziato questa incresciosa poca neutralità sui giudizi dei moderatori.

(inserisci qui il periodo sul pensiero unico)

Le istanze italiane sono accomunate da un chiaro ed evidente schieramento politico. Gli utenti iscritti alle istanze italiane devono essere consapevoli che, se vogliono partecipare alla vita del social senza problemi, devono evitare di discutere di argomenti le cui idee non rispecchino le idee dello schieramento politico orientato a sinistra, anche estrema, ma solo ed esclusivamente di quello schieramento politico.

I regolamenti riportati nella homepage delle maggiori istanze italiane “generaliste”, che racchiudono la quasi totalità degli iscritti italiani a Mastodon, sono molto simili tra loro vietando, giustamente, il fascismo, l’antisemitismo, la discriminazione di ogni genere, la propaganda politica e perseguendo il politically correct, ormai di moda anche se molti non conoscono il significato.

In realtà nei mesi trascorsi su Mastodon e la lettura di ore ed ore di toots nella timeline federata, hanno evidenziato una realtà leggermente diversa. 

Devo evidenziare che nei mesi trascorsi, da utente, non ho mai visto passare sulla timeline alcun toot deliberatamente razzista, discriminatorio, inneggiante al fascismo, ma questo non significa che non ci siano stati, probabilmente la presenza costante dei moderatori ha intercettato i toots prima che arrivassero agli occhi degli utenti.

Nello stesso tempo non ho mai letto toots riportanti frasi riconducibili ad idee politiche diverse da quelle della sinistra italiana. Possibile che nessuno abbia mai scritto nulla di diverso? 

Sulle istanze Mastodon italiane dovete avere presente una regola principale, la regola delle regole, cioè non parlate mai di argomenti politici che potrebbero farvi identificare come un utente con simpatie di centro-destra. Non parlo di estrema destra, ma non dite mai e non pubblicate mai qualche foto, qualche link o un pensiero che vi possa ricondurre ad argomentazioni politiche di destra.

In alcune occasioni utenti che hanno espresso l’appartenenza ad idee politiche di destra, non parlo di estremismi, ma solo di opinioni moderate e del tutto consone alle istanze che si definiscono “generaliste”, sono stati redarguiti dai moderatori e invitati a lasciare l’istanza (quando non è avvenuto il ban immediato). 

Riassumendo: “è vietata la propaganda politica quando questa non sia di sinistra, è vietato l’estremismo di ogni genere ma l’anarchia è tollerata, ma guai solo a ipotizzare che un utente abbia idee politiche di destra perché le regole, in questo caso, non si applicano.”

Non nascondo che in diverse occasioni, proprio nella mia intenzione di “capire” Mastodon, ho stuzzicato qualche utente, ricevendo in risposta una cannonata. Bisogna sapere, che nelle istanze Mastodon italiane, che si definiscono “generaliste”, l’odio è vietato, ma solo quando rivolto verso le istituzioni di sinistra, gli utenti di sinistra, le azioni di sinistra, qualunque esse siano ed è inutile tentare di intavolare qualunque contraddittorio perché dopo due, dico due, parole, sarete etichettati come “fascisti”, anche quando l’etichetta nulla centra con il discorso, sminuendo di fatto il significato dell’antifascismo e insinuando il dubbio che venga utilizzata come un comune insulto, del tipo “cornuto” all’arbitro o comunque un epiteto di cui anche lui disconosce il significato.

Sarete additati come “fascisti” per qualunque vostro pensiero che non segua il pensiero comune degli utenti delle istanze “generaliste” italiane. Una etichetta inflazionata a dismisura che rischia di far perdere il vero significato dell’antifascimo. Se pubblicate una foto con un gregge di pecore assicuratevi che non compaia alcuna pecora nera, o modificate la foto prima di pubblicarla altrimenti dopo pochi secondi il moderatore di turno, magari dopo aver ricevuto la segnalazione da un solerte utente, vi redarguirà sul fatto che la pecora nera è un simbolo fascista e che probabilmente siete nel posto sbagliato. Una vera fobia degna delle migliori attenzioni di uno psichiatra. 

La raccomandazione equivale anche per le Istituzioni, perché dovete sapere che le Istituzioni sulle maggiori istanze italiane “generaliste”, si devono rispettare solo se sono di sinistra. Poco serve tentare di spiegare la differenza tra l’Istituzione e chi la rappresenta in quel momento, non serve, i paraocchi fanno vedere nero anche dove non c’è.  Quindi giù a buttare odio verso le Istituzioni perché l’odio a senso unico è consentito.

Non osate accedere a nessuna istanza generalista italiana se indossate una divisa o sostenete chi la indossa, di qualunque colore e di qualunque genere, perché le FF.OO. e le FF.AA. sono viste come il male, da combattere, inutili. (attento qui, espandi alleggerendo i concetti)

Intervenite pure sull’ambiente ma non condannate mai chi imbratta le opere d’arte o chi blocca le strade al lavoratore “fascista” che si è alzato alle 5 del mattino per andare a lavorare, perché la “lotta ambientale” è sostenuta dalle istanze mastodon “generaliste” italiane tanto che un amministratore di una di queste dichiara apertamente in toot, che “l’istanza sostiene la lotta ambientalista, difendendo le operazioni di ‘altragenerazione’ et similia”, non rispondete a tale affermazioni, perché sarete etichettati “fascisti”. (controlla questo periodo)

Provocatoriamente ho intitolato queste due righe “MASTODON, il mondo al contrario”, in un chiaro riferimento al titolo di un libro che ha fatto molto discutere ultimamente. L’autore e il  contenuto del libro, non sono oggetto di queste righe, ma potevo perdermi le reazioni? In realtà non ho avuto neanche il tempo di sedermi sulla sponda del fiume che già passava di tutto e di più, naturalmente i commenti erano tutti orientati alla condanna dell’autore, a ragione o meno, non è questo l’argomento di cui si parla, ma è stata dirompente la reazione quando un utente ha pubblicato la copertine del libro scrivendo che lui “stava” con l’autore.
Immediatamente è stato invitato a lasciare l’istanza, dicendo che “forse non doveva stare li”. Ne è seguita una discussione tra utenti e moderatore, qualcuno asseriva che l’utente avesse solo espresso una sua idea e come tale rispettabile, qualcuno la pensava diversamente, fatto è che l’utente dopo pochi minuti ha lasciato l’istanza. Il moderatore ha evidenziato nella successiva discussione con altri utenti, che il fatto che l’utente avesse pubblicato apprezzamento per il libro, automaticamente lo etichettava come fascista, sessista, omofobo, antilgbt++++++ (non ho mai capito quanti + mettere) e chi più ne ha più ne metta. Dai threads è evidente che nessuno aveva letto il libro, ma aveva solo estrapolato notizie dalle TV e dai giornali, gli stessi mezzi di comunicazione che spesso, i solerti utenti delle istanze, definiscono “informazione di regime”. 

E’ pur vero che nella mia permanenza su Mastodon, ho postato “esche”, ma anche qualche toot, diciamo così, normale, dove l’interazione degli utenti è stata cortese e disponibile, ma erano toots “tecnici” o di interessi molto lontani dalla politica e dalle idee comuni presenti sulle istanze italiane “generaliste”.

Quindi, siete alla ricerca di un social alternativo ai social commerciali e i vostri ideali non sono di sinistra (anche estrema), anarchici, LGBT+ o di ambientalismo estremo, le istanze generaliste italiane di mastodon non fanno per voi, a meno che non volete iscrivervi per poi frenare il vostro istinto di rispondere ai toots oggettivamente di dubbio gusto.

Una soluzione potrebbe essere la creazione di una o più istanze veramente “generaliste”,  un punto di ritrovo virtuale do ognuno sarebbe libero, nei  raccogliere le idee di ogni utente che volesse cambiare il modo di vedere i social, ma è un’opera immane, dispendiosa sia in termini di tempo che risorse economiche. 
L’ideale sarebbe creare tante microistanze, con poche decine di utenti che, grazie alla federazione, in poco tempo formerebbero comunque una comunità eterogenea di utenti.