Hanno vinto tutti

Finalmente sono passati i giorni del referendum. Per mesi non si è parlato di altro in TV e su tutti i social. Il tutto si è trasformato, come era prevedibile, in un giudizio sul Governo e non un voto sul contenuto del referendum.
Il quesito era veramente molto tecnico e numerosi cittadini non hanno capito quali erano i quesiti del referendum e le conseguenze del voto, basando il proprio voto su quello che i media passavano, spesso in "bisticciate" tra volti famosi della TV o di perfetti sconosciuti autoproclamatisi "esperti" politici.
Ecco il testo del quesito: «Approvate il testo della legge di revisione degli artt. 87, decimo comma, 102, primo comma, 104, 105, 106, terzo comma, 107, primo comma, e 110 della Costituzione approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 30 ottobre 2025 con il titolo ’Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare?».
Ok, ora siamo seri, quanti hanno avuto la bontà di leggere, capire, interpretare gli articoli della Costituzione che bisognava cambiare con il referendum? Quella Costituzione che ormai non viene neanche più studiata a scuola. Ricordo, decenni fa, che nell'ora di "educazione civica" il professore ci faceva leggere gli articoli della Costituzione, ma poi?
Quanti cittadini conoscono la Costituzione e come funziona nel dettaglio la magistratura, il CSM, come vengono scelti i componenti e argomenti simili?
Nella mia ristretta cerchia di amici, colleghi e conoscenti, nessuno, escluso qualche studente o laureato in giurisprudenza, aveva chiaro come doveva votare e quali fossero le conseguenze in caso di vittoria del "SI" e in caso di vittoria del "NO". Un numero non sufficiente ad un sondaggio affidabile, ma che fa pensare.
Il tutto si è ridotto ad una prova di voto amministrativo, dove si è votato contro la proposta del Governo. Il Governo dice che è "bianco", voto "nero" e se dice che è "nero" allora voto "bianco", senza scendere nelle motivazioni, è una partita di calcio ormai.
A quanti che hanno dichiarato apertamente cosa hanno votato, ho chiesto cosa avrebbe comportato la vittoria del "SI", ci fosse uno che lo ha spiegato chiaramente! Lo stesso identico comportamento con i fautori del "NO". Ma allora, cosa abbiamo votato? Cosa abbiamo deciso?
L'affluenza è stata molto buona e questo in una democrazia è sempre un bene, ma veramente tutti erano in grado di capire il quesito e le conseguenze del voto? Forse solo il 20% dei votanti sapeva chiaramente cosa votava e le conseguenze, il resto "copiava".
Ricordo quando a scuola si scioperava ma non si sapeva il perchè, l'importante era non entrare in classe, ecco, il 22 e 23 marzo, abbiamo scioperato, il perchè lo scopriremo negli anni... forse.