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            "title": "L&#x27;universo e il Paradiso",
            "summary": "Sto leggendo l'enciclica di Papa Leone XIV \"Magnifica Humanitas\" sulla custodia della persona umana nel tempo dell'intelligenza artificiale. Dopo aver&hellip;",
            "content_html": "<p style=\"text-align: justify;\">Sto leggendo l'enciclica di Papa Leone XIV <span style=\"color: #ffffff;\">\"<a href=\"https://www.vatican.va/content/leo-xiv/it/encyclicals/documents/20260515-magnifica-humanitas.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Magnifica Humanitas</a>\"</span> sulla custodia della persona umana nel tempo dell'intelligenza artificiale. Dopo aver letto uno dei capitoli, ho chiuso il cartaceo e mi sono preso un po' di relax sul pc, controllo posta, aggiornamenti vari e una \"capatina\" sui social, Mastodon e poi Facebook. Qui l'algoritmo mi suggerisce subito un reel della immensa e compianta scienziata <a href=\"https://it.wikipedia.org/wiki/Margherita_Hack\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Margherita Hack</a>. L'intervista verteva sul lavoro della scienziata ma anche sul suo convincimento della non esistenza di Dio. Ho visto più volte interviste di Margherita Hack, ho partecipato anche ad una sua videoconferenza organizzata nel mio comune molti anni fa ma questa volta, nel giro di pochi minuti mi sono trovato a passare dall'enciclica di un Papa ad una intervista di una scienziata che si dichiara atea e non crede all'esistenza di Dio. Due punti diametralmente opposti ma che fanno riflettere.</p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una vita dedicata all'infinito, allo spazio, all'universo, una astrofisica di fama internazionale ma fermamente convinta dell'assenza di un Dio.</p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dall'altra parte una vita dedicata a Dio, e non parlo solo del Papa che riveste anche le funzioni di capo di stato con tutto ciò che questo comporta, ma delle centinaia, migliaia di religiosi che hanno dedicato e dedicano l'intera esistenza a Dio.</p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come possono coesistere due pensieri così distanti che trattano, se vogliamo, lo stesso argomento? </p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se chiediamo al Papa come è nato l'universo ci risponderà che è stato creato da Dio, Margherita Hack invece ha affermato che l'universo è nato da pressioni altissime, materia che si aggrega, stelle che scoppiano, buchi neri, galassie che si trasformano e alla domanda \"chi ha creato la materia\" lei risponde semplicemente \"è sempre esistita\".</p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora, non si tratta di dare ragione ad uno o all'altro, da una parte c'è la scienza, dall'altra la fede, ma passare nell'arco di pochi secondi dall'enciclica del Papa all'intervista della Hack, un po' di confusione, di domande, di dubbi nascono a tutti.</p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Siamo qui perchè creati da Dio a sua immagine e somiglianza e quando arriverà la nostra ora alcuni andranno in paradiso, altri in purgatorio e molti all'inferno oppure, come dice Margherita Hack, i nostri atomi vagheranno nello spazio e saranno utilizzati per comporre altra materia, altri pezzi dell'universo? </p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sarò un'anima in attesa della resurrezione eterna o i miei atomi faranno parte di un cesso in ceramica montato in qualche casa? </p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ho tanto rispetto per quei religiosi che, per un atto di fede, dedicano totalmente la vita a Dio, rinunciando a tanto nella vita, vedo dei preti, frati, religiosi giovanissimi che lasciano tutto e vestono il saio perchè credono totalmente nel Vangelo, ma nello stesso tempo ammiro quegli studiosi che dedicano la maggior parte della loro vita a studiare, sperimentare e fare nuove scoperte che spesso si discostano enormemente da quello che credono i primi.</p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Forse tutto era più facile 2000 anni fa, dove c'era solo una direzione di pensiero, poca conoscenza e quindi pochi dubbi, ora è più difficile e il futuro credo sia veramente difficile da entrambe le parti. Oggi siamo bombardati da informazioni, input, che lasciano poco tempo alla noia e se proprio non sappiamo cosa fare millemila social ci vengono in \"aiuto\".</p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella scienza non si crede per un atto di fede, la scienza è scienza e le affermazioni scientifiche sono provate e dimostrabili, in Dio si crede per un atto di fede, ma uno non esclude l'altro.</p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un altro grande scienziato, Antonio Zichichi, affermava che: <span style=\"color: #e03e2d;\"><em>”Non esiste alcun teorema di matematica che neghi l’esistenza di Dio. Né esiste alcuna scoperta scientifica che neghi Dio. Pertanto, attraverso l’uso più rigoroso della Ragione, e lavorando nell’ipotesi che non esista il Trascendente, si arriva a un risultato chiarissimo: né la Logica Matematica né la Scienza permettono di concludere che Dio non esiste. Non è quindi corretto dire che l’Ateismo ha come fondamento le grandi conquiste della Logica Matematica e della Scienza”</em></span>.</p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla fine ho deciso che continuerò a leggere l'enciclica del Papa e a seguire la scienza, se Dio esiste lo scoprirò dopo la mia morte, nel frattempo, come diceva Zichichi, non ho prove che Dio non esiste quindi perchè negarlo? Perchè non credere che Dio esiste e che Gesù Cristo non sia stato solo un personaggio storico?</p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Credere in Dio mi da la speranza che dopo la morte mi ritroverò con i miei genitori, con i miei nonni, con i miei antenati e, perchè no, con i miei animali domestici, tutto questo è un atto di fede, una speranza a cui non mi sento di essere totalmente asettico.</p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Credere in Dio mi da la speranza che forse un giorno non sarò un cesso.</p>\n<p> </p>",
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            "title": "TikTok： influencer a nostra insaputa",
            "summary": "TikTok è progettato per catturare la nostra attenzione per ore: loop musicali, trend virali e contenuti ripetitivi stimolano i neuroni&hellip;",
            "content_html": "<p style=\"text-align: justify;\">TikTok è progettato per catturare la nostra attenzione per ore: loop musicali, trend virali e contenuti ripetitivi stimolano i neuroni specchio e ci spingono a imitare, partecipare e pubblicare senza quasi rendercene conto. La piattaforma trasforma milioni di utenti in micro-influencer inconsapevoli, alimentando un meccanismo basato sulla ripetizione continua, sulle sfide virali e sulla ricerca costante di approvazione sociale.</p>\n<figure class=\"post__video\"><iframe loading=\"lazy\" width=\"560\" height=\"315\" style=\"border: 0px;\" title=\"TikTok： influencer a nostra insaputa\" src=\"https://peertube.uno/videos/embed/5T1D9MLsyK1UyTmYt18JZg\" allow=\"fullscreen\" sandbox=\"allow-same-origin allow-scripts allow-popups allow-forms\"></iframe></figure>\n<p><em>Se il video non parte cliccate qui: <a href=\"https://peertube.uno/w/5T1D9MLsyK1UyTmYt18JZg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">video</a></em></p>",
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            "title": "La politica locale",
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            "content_html": "<p style=\"text-align: justify;\">Seguire le vicende politiche di un paesino di poche anime è un'impresa facile dal punto di vista informativo, ma difficile nel complesso.</p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutti si conoscono ed è difficile non incontrarsi tra le stradine del centro storico o nei pochi bar del paese, che poi proprio pochi non sono in rapporto alla popolazione.</p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chiunque sia alla guida del paese raramente è un estraneo, è un amico, è stato un compagno di scuola, i genitori sono amici o i figli frequentano la stessa classe e si frequentano a loro volta. </p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In queste piccole realtà la regola che vede la politica distaccata dai rapporti umani è la principale azione di convivenza amichevole, ma contestualmente mette in difficoltà gli abitanti.</p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non è raro che durante le campagne elettorali alcune famiglie si \"dividano\" sul piano politico, padri, figli, fratelli, coniugi, schierati su idee diametralmente opposte.</p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco che molti preferiscono, durante le campagne elettorali, non farsi vedere in giro, evitare i luoghi di aggregazione e spostarsi nei comuni limitrofi per passare qualche ora in pace, senza che nessuno ti guardi cercando di carpire dallo sguardo quale schieramento voteranno.</p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono le regole dei piccoli comuni, dove tutti si conoscono, tutti contestano tutti, ognuno vorrebbe l'attenzione tutta per se, ma alla fine ci si ritrova tutti nello stesso bar a prendere il caffè insieme.</p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Trovare il sindaco al bar, chiamarlo per nome e parlare dei problemi del paese con la tazzina del caffè in mano non ha prezzo, immaginate di farlo a Roma o a Milano dove i sindaci girano con la scorta e sono arroccati nei palazzi del potere senza che nessuno li possa avvicinare.</p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono i momenti in cui ci rendiamo conto che forse siamo fortunati a vivere in una realtà dove il sindaco non gira con la scorta, dove si prende il caffè con l'avversario e dove si può discutere con l'assessore beatamente seduti all'ombra di un alberello.</p>",
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            "summary": "Non sono mai stato un fervente cattolico, anche se in giovane età ho fatto il chierichetto, ho frequentato le scuole&hellip;",
            "content_html": "<p style=\"text-align: justify;\">Non sono mai stato un fervente cattolico, anche se in giovane età ho fatto il chierichetto, ho frequentato le scuole materne ed elementari in un istituto religioso e ho seguito mia mamma, profondamente cattolica, partecipato a varie attività religiose, ma poi, crescendo, iniziando a lavorare, il tutto è scemato.</p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una sera, nella mia BAT-caverna, intento a sfogliare svogliatamente alcuni reels su FB, mi sono imbattuto in un reel riguardante la resurrezione di Lazzaro, quel reel era diverso, era in inglese e mi hanno colpito gli attori, il modo di recitare. Ho visto il titolo del reel, \"The Chosen\".</p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono andato a cercare chi o cosa fosse \"The Chosen\" e ho scoperto che è una serie TV, colpendomi in particolar modo una frase sul sito \"La serie mostra un Gesù umano come non si era mai visto prima: caloroso, umoristico, invitante\". Una serie TV con Gesù umoristico? Invitante?</p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E così ho iniziato a vedere la serie, puntata dopo puntata, le prime 8 della prima stagione, poi altre 8 della seconda, altre 8 della terza e così via. Io che non avevo mai resistito 10 minuti a guardare un film religioso macinavo ore e ore a guardare \"The Chosen\".</p>\n<p style=\"text-align: justify;\">The Chosen è una serie TV sulla vita di Gesù diversa da tutte le altre. Descrive Gesù come un uomo tra gli uomini, effettivamente, in alcuni passaggi, \"umoristico\" e \"invitante\". <br>E' una serie che ti attacca allo schermo e da cui è difficile staccarsi. </p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutta la serie è gratuita, sviluppata in Crowfunding e le puntate possono essere viste gratuitamente sul sito <a href=\"https://www.thechosen.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.thechosen.it</a>, dove si possono trovare backstage, curiosità, storia e anche gadget della serie, oltre a poter fare donazioni per continuare la traduzione.</p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non credevo che una serie sulla vita di Gesù mi avrebbe attaccato allo schermo, The Chosen ci è riuscita.</p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se volete vedere una bella serie, approfittatene, non so se riuscirà ad avvicinare le persone alla religione, sono decisioni strettamente personali, ma sicuramente lascerà il segno.</p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Buona visione.</p>",
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            "title": "Hanno vinto tutti",
            "summary": "Finalmente sono passati i giorni del referendum. Per mesi non si è parlato di altro in TV e su tutti&hellip;",
            "content_html": "<p style=\"text-align: justify;\">Finalmente sono passati i giorni del referendum. Per mesi non si è parlato di altro in TV e su tutti i social. Il tutto si è trasformato, come era prevedibile, in un giudizio sul Governo e non un voto sul contenuto del referendum. </p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il quesito era veramente molto tecnico e numerosi cittadini non hanno capito quali erano i quesiti del referendum e le conseguenze del voto, basando il proprio voto su quello che i media passavano, spesso in \"bisticciate\" tra volti famosi della TV o di perfetti sconosciuti autoproclamatisi \"esperti\" politici.</p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco il testo del quesito: «<em>Approvate il testo della legge di revisione degli artt. 87, decimo comma, 102, primo comma, 104, 105, 106, terzo comma, 107, primo comma, e 110 della Costituzione approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 30 ottobre 2025 con il titolo ’Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare?</em>».</p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ok, ora siamo seri, quanti hanno avuto la bontà di leggere, capire, interpretare gli articoli della Costituzione che bisognava cambiare con il referendum? Quella Costituzione che ormai non viene neanche più studiata a scuola. Ricordo, decenni fa, che nell'ora di \"educazione civica\" il professore ci faceva leggere gli articoli della Costituzione, ma poi? </p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quanti cittadini conoscono la Costituzione e come funziona nel dettaglio la magistratura, il CSM, come vengono scelti i componenti e argomenti simili?</p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella mia ristretta cerchia di amici, colleghi e conoscenti, nessuno, escluso qualche studente o laureato in giurisprudenza, aveva chiaro come doveva votare e quali fossero le conseguenze in caso di vittoria del \"SI\" e in caso di vittoria del \"NO\". Un numero non sufficiente ad un sondaggio affidabile, ma che fa pensare.</p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il tutto si è ridotto ad una prova di voto amministrativo, dove si è votato contro la proposta del Governo. Il Governo dice che è \"bianco\", voto \"nero\" e se dice che è \"nero\" allora voto \"bianco\", senza scendere nelle motivazioni, è una partita di calcio ormai.</p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A quanti che hanno dichiarato apertamente cosa hanno votato, ho chiesto cosa avrebbe comportato la vittoria del \"SI\", ci fosse uno che lo ha spiegato chiaramente! Lo stesso identico comportamento con i fautori del \"NO\". Ma allora, cosa abbiamo votato? Cosa abbiamo deciso?</p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L'affluenza è stata molto buona e questo in una democrazia è sempre un bene, ma veramente tutti erano in grado di capire il quesito e le conseguenze del voto? Forse solo il 20% dei votanti sapeva chiaramente cosa votava e le conseguenze, il resto \"copiava\".</p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ricordo quando a scuola si scioperava ma non si sapeva il perchè, l'importante era non entrare in classe, ecco, il 22 e 23 marzo, abbiamo scioperato, il perchè lo scopriremo negli anni... forse.</p>",
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            "title": "La paura di cambiare",
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            "content_html": "<p style=\"text-align: justify;\">Immaginate di percorrere una strada costeggiata da case con una lunghissima serie di finestre a cui sono costantemente affacciate delle persone, sconosciute, che controllano quante volte passate da quella strada, con chi passate, se passate con un'auto di lusso o con una bici arrugginita, riescono a sentire quello che dite mentre passate, notano come siete vestiti, che scarpe indossate e tutta una serie di dettagli. Tutte queste notizie vengono poi riferite ad altri, che non sono affacciati, ma che sono estremamente interessati alle vostre abitudini, in modo da influenzare le vostre scelte di vita, il vostro comportamento.</p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per molto tempo questa strada è stata l'unica che vi ha permesso di recarvi da un punto \"A\" ad un punto \"B\" subendo gli \"spettegolezzi\" degli sconosciuti affacciati alle finestre, le \"intrusioni\" nella vostra vita privata. La vostra privacy è stata venduta a queste persone in cambio della comodità di percorrere quella strada.</p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poi alcuni persone volenterose hanno decido di costruire, gratuitamente, altre strade, collegando gli stessi punti, strade più belle, senza persone affacciate alla finestra, senza influenze esterne dovute agli \"spettegolezzi\". Queste strade sono migliori dell'altra, più sicure, bene illuminate, nessuno vi giudica per come siete vestiti, per quale mezzo utilizzate o con chi le percorrete.</p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco, questa la sintesi delle applicazioni di messaggistica istantanea. La vecchia strada, costellata da persone sconosciute che giudicano ogni vostro passo si chiama Whatsapp e le altre strade, più sicure, senza nessuno che vi giudichi, senza nessuno che si fa i fatti vostri si chiamano Signal, Matrix, XMPP, SimpleX solo per citare le più famose.</p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chi sono le persone alle finestre? Sono le società che fanno incetta dei vostri dati e/o metadati, vendendoli a società di marketing e facendo diventare multimilionari i loro CEO.</p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma perchè ci ostiniamo a percorrere la vecchia via costellata di finestre? Perchè non utilizziamo le nuove vie? Per pigrizia? O solo perchè la prima via è la più trafficata e su cui a mia volta io posso giudicare gli altri utenti che la percorrono? Come sono vestiti, che auto guidano o solo \"godere\" dei loro balletti che fanno lungo la strada? E se fossimo proprio noi i pettegoli?</p>",
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            "title": "Quando il gioco si fa duro...",
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            "content_html": "<p>L'Italia, un paese di ~56.000.000 di esperti. Si, lo sappiamo tutti che gli italiani sono un popolo da far impallidire il mondo. Durante i mondiali abbiamo 56M di allenatori, durante le elezioni 56M di presidenti, durante le guerre 56M di esperti militari e di politica estera. I social sono la testimonianza di questo, o almeno, alcuni social. </p>\n<p>Nel mio lavoro ho sempre \"conosciuto\" ciò che mi era indispensabile per il mio precipuo settore di impiego, tutto il resto che non avevo necessità di conoscere, mi era precluso. Credo sia una regola fondamentale in molti lavori. E' l'applicazione del concetto primario di riservatezza, in alcuni ambiti risorsa fondamentale per il buon funzionamento dell'organizzazione. </p>\n<p>Poi una mattina scopri che notizie riservatissime sono pubbliche ed alla portata di tutti, non solo, chi le divulga ci mette la faccia.</p>\n<figure class=\"post__image\"><img loading=\"lazy\"  src=\"https://dapoliblog.duckdns.org/media/posts/9/1-2.png\" alt=\"\" width=\"683\" height=\"189\" sizes=\"(max-width: 48em) 100vw, 100vw\" srcset=\"https://dapoliblog.duckdns.org/media/posts/9/responsive/1-2-xs.png 300w ,https://dapoliblog.duckdns.org/media/posts/9/responsive/1-2-sm.png 480w ,https://dapoliblog.duckdns.org/media/posts/9/responsive/1-2-md.png 768w\"></figure>\n<p>Ed ecco che Filippo dichiara che \"I jet Israeliani e Americani hanno il pieno dominio dei cieli iraniani\", immediatamente Silvia risponde \"ma dove lo hai visto??? A me risulta il contrario!\"</p>\n<p>Di messaggi del genere, con dettagli anche più importanti sui vari armamenti utilizzati, sui danni inferti, sulle strategie militari, non si contano.</p>\n<p>Quindi abbiamo Filippo che sa con certezza che i jet israeliani ed americani hanno il dominio dei cieli iraniani. Una notizia che solo in ambienti di intelligence e militari è possibile sapere visto che ne su Flightradar24 ne su ADB sono rilevabili i jet in attività operative.</p>\n<p>D'altro canto Silvia, smentisce categoricamente tale affermazione in quanto a lei \"risulta diversamente\", quindi le sue fonti militari e di intelligence riferiscono diversamente. </p>\n<p>Letto in questo modo fa capire che le fonti di altissimo livello di Filippo sono fonti americane o israeliane mentre le fonti di Silvia sono iraniane. </p>\n<p>Ma come è possibile avere queste informazioni? Premetto che non rispondo mai su post del genere, mi limito solo a leggere, ma sono quasi sicuro che se avessi chiesto le fonti mi avrebbero risposto di trovarmele, di leggere le \"fonti indipendenti\" e farmi una cultura in merito invece di essere un boccalone del mainstream. </p>\n<p>Quanto vorrei che un giorno qualcuno mettesse su OFF quell'interruttore!</p>",
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            "title": "La maleducazione dello smartphone",
            "summary": "Un amico diceva spesso: \"non sei maleducato, ma sei stato educato male\". Essere maleducato significa che ti stai comportando senza&hellip;",
            "content_html": "<p style=\"text-align: justify;\">Un amico diceva spesso: \"non sei maleducato, ma sei stato educato male\".</p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Essere maleducato significa che ti stai comportando senza educazione, senza cortesia, essere stato educato male significa che la tua famiglia non ti ha insegnato le buone maniere.</p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il diritto alla disconnessione è solo una chimera in molti ambienti, purtroppo anche il mio.</p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chiedi un giorno di ferie perchè nel tempo hai accumulato tante di quelle cose da fare che le hai messe tutte incastrate perfettamente nelle 24 ore libere dal lavoro, ma puntualmente ti chiamano dall'ufficio, per un motivo o per l'altro e purtroppo avviene anche quando magari sei in permesso 104 intento ad accudire una persona che ha bisogno di assistenza continua (è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso costringendomi da utilizzare una app blocca automaticamente tutti i numeri che non sono di famiglia negli orari e giorni non lavorativi).</p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il problema è che non solo vieni chiamato dai colleghi quando sei in ferie ma ti chiamano sul cellulare personale anche quando sei in ufficio e loro sono in ferie, magari solo per avvisarti che non rientreranno perchè ammalati o perchè hanno avuto un problema e non possono rientrare, o perchè è morto il gatto e sono costernati dal dolore. E' corretto farlo, ma perchè chiamare sul cellulare privato e non al numero di telefono dell'ufficio? Non ho contezza delle centinaia di volte che sono andato al cesso per espletare i bisogni primari e mentre ero li, il cellulare in tasca inizia a squillare, poi uno dice che deve centrare il buco!</p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono anni che mi porto dietro l'etichetta di \"strano\" perchè non ho Whatsapp e a nulla vale quando faccio presente che non ho Whatsapp, ma ho Matrix, SimpleX, Signal, no, devo avere Whatsapp!!! Devo dire che grazie al fatto di aver eliminato l'immonda app, mi sono risparmiato il rincoglionimento del mio unico neurone evitando decine, centinaia, migliaia di buongiornissimo, buonanotte, auguri, immagini di fiori, gattini, bambini ma soprattutto discussioni di lavoro, documenti da leggere anche sotto l'ombrellone o mentre stai facendo un viaggio.</p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oltre ad essere un convinto sostenitore del software FOSS e contro tutti i software che hanno una profilazione massiccia attraverso i dati e metadati, una delle cause per cui ho eliminato Whatsapp, tanti anni fa, è stata proprio la mancata disconnessione a qualunque ora del giorno e della notte. Spesso la domenica arrivava un messaggio di lavoro e dovevi memorizzare il tutto per l'indomani da applicare in ufficio, altrimenti il collega era pronto a rinfacciarti il fatto di averti mandato tutto su Whatsapp e a poco conta se è domenica, notte o mentre sei in ospedale con una colica renale (si, è successo), tu dovevi ricordarti che lui ti ha inviato un documento, che poteva inviartelo benissimo all'indirizzo email dell'ufficio.</p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La cosa che mi fa più imbestialire è quando iniziano la chiamata con \"disturbo?\". Certo che disturbi, ma io non sono maleducato e quindi non te lo dico in faccia, ma semplicemente metto il tuo numero in blacklist e la prossima volta \"non c'è campo!\", fine della storia.</p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se hai effettuato il giro di boa della vita è palese che sei maleducato, perchè i tuoi genitori probabilmente non ti hanno educato con il cellulare in mano, quindi non ti hanno trasmesso l'educazione consultando Google, se invece hai la fortuna di essere giovane e quando sei nato i tuoi genitori invece di prenderti in braccio hanno pensato al primo selfie con te che emetti il tuo primo vagito, allora probabilmente sei stato educato male. In entrambe i casi la colpa principale è di quella parte del cervello atrofizzata dall'uso di uno strumento come lo smartphone.</p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non ho più un telefono fisso perchè se non ti trovano al cellulare allora ti chiamano all'ora di pranzo al numero di casa e per farti imbestialire ancora di più iniziano con: \"ti chiamo a quest'ora che so per certo di trovarti a casa\", certo caro collega rincombambito, sto pranzando, per questo mi trovi a casa, non perchè aspettavo la tua chiamata! Ma io non sono maleducato e non te lo dico in faccia, ho staccato il telefono fisso e ora pranzo in santa pace.</p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L'educazione dello smartphone dovrebbe essere materia di studio fin dalle elementari perchè quando la prossima generazione inizierà a lavorare si comporterà da maleducata, anzi, visto il livello di rimbambimento al cellulare dell'attuale generazione, sono sicuramente \"educati male\".</p>",
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            "title": "Una giornata da dimenticare",
            "summary": "Ieri 31 gennaio 2026 è stata, ancora una volta, una giornata da dimenticare. Scontri di piazza, poliziotti aggrediti, centinaia di&hellip;",
            "content_html": "<p style=\"text-align: justify;\">Ieri 31 gennaio 2026 è stata, ancora una volta, una giornata da dimenticare. Scontri di piazza, poliziotti aggrediti, centinaia di migliaia di euro costati alla società. Purtroppo ancora una volta qualcuno difende l'operato di questi pseudo \"dimostranti\".</p>\n<p>Non ci sono parole.</p>\n<figure class=\"post__image align-center\"><img loading=\"lazy\"  src=\"https://dapoliblog.duckdns.org/media/posts/5/toot1.png\" alt=\"\" width=\"460\" height=\"201\" sizes=\"(max-width: 48em) 100vw, 100vw\" srcset=\"https://dapoliblog.duckdns.org/media/posts/5/responsive/toot1-xs.png 300w ,https://dapoliblog.duckdns.org/media/posts/5/responsive/toot1-sm.png 480w ,https://dapoliblog.duckdns.org/media/posts/5/responsive/toot1-md.png 768w\"></figure>",
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            "title": "Messaggio augurale del Capo di Stato Maggiore dell&#x27;Esercito Italiano, Gen. C.A. Carmine MASIELLO.",
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            "content_html": "<p class=\"align-left\">Un video che presenta, oltre agli auguri per le festività Natalizie 2025, l'Esercito del futuro. Il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito riesce a tenere la platea inchiodata sulle poltrone, elogiando e \"cazziando\".</p>\n<p class=\"align-center\"><a href=\"https://www.youtube.com/watch?v=M-ROurvDw7E\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Link al video</a></p>",
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